L’idea del “recappone” è nata in un pomeriggio d’autunno, nel nostro studio di Padova. Un nome provvisorio che fin dall’inizio sapevamo sarebbe diventato definitivo, perché ci somiglia: diretto, ironico e informale.
Il Recappone – che ormai ha la R maiuscola – nasce per un semplice motivo: mettere in ordine tutto quello che abbiamo fatto nell’ultimo anno di Rawr.
A inizio anno ci siamo dati degli obiettivi. Uno era questo: portare a termine i side project nati durante il nostro primo hackathon, a settembre 2024.
Ce l’abbiamo fatta! E non solo: abbiamo anche avuto l’occasione di presentarli a due realtà italiane che stimiamo molto: Satispay e FABA.
Non possiamo ancora entrare nei dettagli, ma possiamo dire che entrambi i progetti esplorano nuovi modi di unire prodotto fisico e mondo digitale.
A Satispay abbiamo portato un prodotto reale, prototipato, stampato e testato. Una cosa decisamente poco convenzionale per un’azienda 100% digitale.

A FABA abbiamo presentato i risultati di una User Research sui bisogni emergenti legati al prodotto Raccontastorie, attraverso interviste e confronti con genitori, educatori e pedagogisti.

L’incontro con FABA ha già avuto un seguito, infatti l’azienda ci ha coinvolto in un altro progetto: immaginare un nuovo accessorio per FABA+, il Raccontastorie interattivo.
Quindi, abbiamo organizzato un hackathon coinvolgendo 13 designer: quelli del team creativo dell’azienda e quelli del nostro network, tutti guidati da noi di Rawr.
Dalle 9 del mattino alle 9 di sera abbiamo lavorato senza sosta: ricerca, analisi, sketch, prototipi e tante idee da confrontare e mettere alla prova. A fine giornata sono stati presentati i concept e stiamo lavorando per portare alcune proposte al prossimo livello. Come si dice in questi casi: stay tuned.

Negli ultimi dodici mesi alcune collaborazioni sono continuate, altre sono iniziate. Tutte hanno contribuito a far crescere Rawr.
Abbiamo proseguito il lavoro con Globus per il design della nuova gamma di prodotti professionali medicali dedicati allo sport, e con Olimpia Splendid per la progettazione di una nuova gamma di prodotti per la climatizzazione domestica.
Nel frattempo sono nate nuove collabo: con Keter per un progetto di ricerca che esplora possibili scenari futuri legati al mondo dell’outdoor e con Rotel HiFi, azienda giapponese, per il redesign degli amplificatori Rotel e Michi.
Grazie a Galileo Visionary District abbiamo invece sviluppato diversi progetti nati all’interno dei corsi della Scuola Italiana di Design - SID. In particolare:
per Breton abbiamo tenuto un percorso di formazione dedicato al design team dell’azienda su UX/UI e Figma + lavorato alla definizione di un nuovo Design Language System; per Cimbria abbiamo ridisegnato un’HMI industriale; per Irinox abbiamo progettato la nuova versione dell’app B2B FreshCloud®; per Avanguardia Medica abbiamo migliorato l’esperienza dell’app medicale Mediphonica.
Ci sarebbe molto altro da aggiungere ed è proprio per questo che c’è una sezione dedicata nel nostro sito.
Il legame con il mondo della formazione non è casuale: oltre a essere designer per professione, siamo [Ale e Chris NdR] docenti della Scuola Italiana di Design - SID. Quest’anno, per la prima volta, abbiamo tenuto insieme il corso di Progettazione Multimediale e condiviso con studenti e studentesse del secondo anno l’approccio Rawr. Il brief è stato questo: sviluppare un prodotto che mescoli fisico e digitale aggiungendo un po’ di ironia. Dopo 5 mesi di lavoro, i progetti sono stati presentati – e apprezzati – in una mostra aperta a tutta la scuola.




Sempre in tema di progettazione e in ambito SID, siamo stati invitati a partecipare come speaker all’evento “SID, next: una virgola che apre al futuro”, dove abbiamo parlato di come si progetta un’esperienza partendo da un gesto quotidiano: il pagamento di un prodotto tramite app. C’è una testimonianza video del nostro intervento.

Abbiamo scoperto che ci piace molto organizzare eventi e uno dei buoni propositi per il 2026 è organizzarne di più!
Design On Tap è il format che ci siamo inventati per riunire collaboratori e amici designer che conosciamo, che vogliamo conoscere meglio e che vogliamo far conoscere tra di loro... anche se poi scopriamo che si conoscevano già. Un aperitivo luuuuuuungo per parlare, condividere esperienze, scambiarsi idee e immaginare nuovi progetti insieme. Fonti certe dicono che ha funzionato, quindi siamo pronti per il prossimo giro di birrette.


A febbraio 2025 Rawr ha compiuto un anno. Quindi abbiamo voluto celebrare questo traguardo come si deve. È stata l’occasione perfetta per spiegare meglio a genitori e amici cosa facciamo ogni giorno.
Ci siamo riusciti? Probabilmente no.
È stata una gran bella festa? Decisamente sì.



Per il compleanno ci siamo pure fatti un regalo: uno shop online con il nostro merch. T-shirt, felpa, sticker e spillette di Rawr perché ci piace l’idea che chi condivide la nostra visione possa anche indossarla, portarla in giro e farla propria. Non promuoviamo mai abbastanza lo shop, quindi approfittiamo del Recappone per inserire una bella CTA “Acquista qui”.



Siamo andati a Milano, più volte: in occasione della mostra “Ossessivo inventivo” curata da Joe Velluto Studio e poi per un giro al Fuorisalone.



Siamo volati a Londra per il Config 2025 e, oltre alle nuove feature, abbiamo portato a casa idee nuove e visioni stimolanti sul design.


Siamo stati anche all’Italian Bike Fest di Misano per osservare da vicino novità, materiali e progetti di un settore in continua evoluzione che ci piace osservare e provare.

Abbiamo partecipato al Festival della Filosofia a Modena, Carpi e Sassuolo per raccogliere stimoli e riflessioni utili sia al ruolo di designer, sia a quello di docenti.

Poi siamo tornati a Milano – again – a Host, l’evento dedicato alla ristorazione e all’accoglienza. E non solo per fare un giro tra gli stand ma anche per un progetto nato all’interno di SID durante il Master Project del terzo anno.
Al WUD di Bolzano, invece, abbiamo ascoltato persone ispiranti e ne siamo usciti davvero ispirati oltre che sempre più affamati... di conoscenza!

Abbiamo girato e visto parecchio, ma ci è mancato molto il Deadline Festival organizzato lo scorso anno da Caffè Design e Talent Garden. Un evento che abbiamo apprezzato tanto e che speriamo torni (così ci torniamo anche noi).
Ci piace stare in branco – è nella nostra natura di designer – e lungo il percorso incontriamo persone che camminano con noi lasciando le loro orme.
Elia Martinazzi, industrial designer – aka lo Pterosauro – è passato in Rawr per uno stage universitario portando con sé grande concentrazione e attenzione al prodotto.


Giorgia Pellegrini (Gio in Rawr), product & UX designer – aka l’Archaeopteryx – è arrivata carica di entusiasmo e sensibilità progettuale.

L’elenco completo è nel blog. Di seguito una selezione degli articoli più letti, secondo le nostre fonti incerte (ovvero quelli che vogliamo spingerti a leggere).
La User Research nel design: perché è cruciale
Approfondiamo perché dedichiamo tempo alla ricerca sugli utenti e come questo ci guida nelle nostre scelte di design per progettare meglio.
AI: minaccia o opportunità per i designer?
Condividiamo cosa abbiamo imparato sperimentando tool di AI e perché crediamo che l’AI potenzi – non sostituisca – la nostra creatività. 
Accessibilità digitale: un po’ di chiarezza
Spieghiamo perché per noi l’accessibilità non è un optional, ma un mindset progettuale fondamentale per creare prodotti migliori per tutte le persone. 
SID Next – Come si progetta un’esperienza?
Raccontiamo come abbiamo analizzato e progettato un’esperienza quotidiana per capire cosa significa fare design con attenzione e senso critico. 
Design Sprint: correre veloce non significa arrivare ovunque
Riflettiamo su come il ritmo veloce di un design sprint non debba farci perdere di vista gli obiettivi reali del progetto durante lo sviluppo. 
Progettare è restare: il ruolo del design prima e dopo il lancio
Condividiamo perché per noi il design non finisce al lancio, ma continua a evolversi guardando all’esperienza completa delle persone. 
La sfida degli smart glasses: Meta versus Amazon. Chi vince?
Analizziamo il confronto tra i principali smart glasses per capire quali sfide e opportunità tecnologiche ci interessano di più nel design futuro.
Tra le novità venti venticinque c’è anche Segnalibri uno spazio sul nostro sito dove raccogliamo i libri che ci siamo segnati, che ci piace segnalare e che ci vengono segnalati. Nel mentre ne abbiamo letti altri, ma dobbiamo ancora trovare il tempo di recensirli!

Gio ha vinto la gara delle torte salate organizzata per la cena di Natale di Spazio Cartabianca.

Chris ci ha dato dentro con i kart.

Ale ha lanciato un nuovo format: la classifica dei biscotti da colazione (prima o poi vorrà sapere anche la tua top 3).

“Recappone” fa rima con “pippone”, e questo un po’ lo è perché riassume un anno di cose fatte, viste, organizzate, progettate e lette. Se avremo buoni riscontri in merito, i prossimi saranno più light – promesso – dei “recappini”.
Il modo migliore per guardare avanti è riguardare indietro, con un sorriso, una pacca sulla spalla... e un rawrrrrrr.