Questo libro non è un manuale tecnico sul tennis, ma esplora qualcosa di molto più ampio. E infatti dello stesso autore esistono altre versioni del “Gioco interiore”, dedicate al golf, alla musica, al lavoro e ad altri ambiti.
È un saggio che parla delle persone e di come la mente finisca troppo spesso per controllare e correggere le azioni del corpo, con il risultato di peggiorare le performance, in questo caso sportive.
Gallwey invita a un gioco più istintivo, basato sulla fiducia nel proprio corpo: una volta appreso il gesto, il corpo sa già cosa fare. Non ha bisogno di una mente giudicante, ma di uno spirito più libero e leggero.
La Rawrview
Il libro non ci ha trasformati in tennisti migliori, ma ci ha dimostrato che il corpo può apprendere e agire in modo rapido e naturale, senza passare dal filtro analitico della mente.
E ci ha ricordato che, durante una partita, l’avversario più difficile da affrontare non è sempre quello dall’altra parte della rete… ma piuttosto quello che sta nella nostra testa. Game, set and match!