Una monografia-manifesto che ripercorre la vita di uno dei padri del design italiano, tra aneddoti, idee, progetti e qualche polemica.
Il titolo è già una dichiarazione d’intenti: non esiste un solo modo “giusto” di risolvere un problema, ma tante strade possibili, ognuna con conseguenze diverse su chi produce, chi vende e chi usa. Nella visione di Mari, design e politica si intrecciano perché progettare significa scegliere da che parte stare.
Il tono è critico verso il sistema del design, lo star system, l’accademia compiacente e ne esce un ritratto duro, a tratti scomodo, che evidenzia tutte le ambiguità del settore. Mari racconta anche se stesso attraverso l’evoluzione del proprio percorso, senza nascondere i fallimenti.
Emerge chiaramente l’immagine di un designer che non è mai succube dell’imprenditore, ma suo interlocutore alla pari.
La Rawrview
Non un libro di design nel senso tecnico del termine, ma una lezione su cosa significhi avere una visione progettuale e politica allo stesso tempo. Una lettura quasi obbligata per chi fa questo mestiere e vuole ricordarsi perché lo ha scelto.